Gian Paolo Daldello, nasce a Genova nel 1969, vive e lavora a Milano. Si laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università IULM di Milano con una tesi in filosofia estetica. Entrambi i rami della sua famiglia sono radicati nel mondo della musica: la nonna materna soprano lirico, il nonno paterno violinista e direttore d’orchestra, il padre direttore artistico di una nota casa discografica italiana e la madre Paola, assieme a Nora parte integrante del noto gruppo vocale degli anni ’60/’70 i 4+4 di Nora Orlandi. Gian Paolo lavora conseguentemente per quasi quindici anni nell’industria della musica e negli ultimi anni affianca al lavoro in azienda una docenza a contratto presso l’Università Cattolica di Milano per il master in “Comunicazione Musicale per la Discografia e Media”.

Si appassiona alla fotografia poco prima dei vent’anni, quando il padre gli regala il suo corredo Pentax. Alcuni anni più tardi inizia ad affiancare nei fine settimana lo zio ed il cugino Ferruccio e Duccio D’Apice (www.ducciodapice.com), professionisti della fotografia sportiva (ippica) e matrimoniale; gavetta che gli sarà utilissima nello studio della composizione e nel “colpo d’occhio”. Frequenta in seguito corsi di fotografia avanzata e fotografia per lo spettacolo presso la scuola “Officina Fotografica” di Milano. Lavorando presso una multinazionale della musica riesce a riprendere in diverse occasioni artisti emergenti durante “show case” ed esibizioni “live”. Traghetta verso il sistema reflex digitale nel 2003, ma proprio la stampa, ed in particolare quella in b/n da digitale, non lo soddisfa, inizia così a documentarsi ed a studiare su quanto reperibile dal più maturo mercato anglo-americano. Stampa su pregiate carte “fine art” di varie case, potendo lavorare su splendidi negativi b/n digitalizzati di grandi artisti italiani degli anni ’60 e ’70 ritratti dallo zio “Ferruccio”(suoi i ritratti e le foto di reportage di alcuni fra i più grandi nomi della musica italiana del periodo, alcuni riproposti negli anni 2007/08 dai magazine dei quotidiani “Corriere della Sera” e “Repubblica”).

Nel 2007 incontra un maestro della fotografia della luce e del b/n, Alfredo Sabbatini (www.alfredosabbatini.com) col quale inizia a collaborare proprio per la stampa b/n “fine art” da digitale. Il solo osservare la produzione di Alfredo Sabbatini lo affascina e si concretizza in continui stimoli, così come è fondamentale l’analisi delle stampe da parte dello stesso grazie alla sua lunga esperienza in camera oscura. Alfredo lo introduce all’azienda che in Italia rappresenta due nomi storici di cartiere francesi (Canson-Arches) ed alla nuova linea di carte “fine art” dalla stessa recentemente commercializzate (www.canson-infinity.com).

Nel 2008 Gian Paolo incontra uno dei massimi esponenti della stampa “Fine Art” nel panorama italiano, apprezzato fotografo di reportage impegnato, consulente e tecnico di altissimo livello: Antonio Manta (www.antoniomanta.com), il cui contributo sarà fondamentale per l’attività nel settore.