29-30 Novembre 2014

9:00 – 21:00

ENTRATA LIBERA

Sala Civica – Cavaion Veronese, Corte Torcolo, Via Vittorio Veneto 1

37010 Cavaion Veronese (VR)

tutte le fotografie sono state stampate da Gian Paolo Dello – GD Fine Art Print su carta Canson Baryta

Vi aspetto tutti, sarà una grande mostra con un talentuoso quanto singolare artista: Mr.Paul Crespel

www.streetphotography.international 

 

Sono fotogiornalista da trentotto anni, nell’arco di cinque decenni.  Mi sono fatto un nome a soli sedici anni, con un servizio fotografico sulla “Point Law”, una petroliera costiera che era finita in secca a piena velocità nel sud-ovest dell’isola di Alderney il 15 luglio 1975. Ero sceso scalando sessanta metri di scogli in condizioni atmosferiche proibitive per ottenere scatti ravvicinati dell’elicottero e della lancia di salvataggio mentre recuperavano e portavano in salvo i membri dell’equipaggio.  
In quell’occasione ero riuscito a vendere le fotografie a molti quotidiani britannici, e queste furono poi ulteriormente rivendute in tutto il mondo dalle agenzie di stampa.
L’esperienza della “Point Law” mi ha permesso di acquistare la mia prima macchina fotografica seria, e ha innescato una profonda passione per la fotografia che ha continuato a crescere nel tempo.  Sono seguiti numerosi altri scoop fotografici riguardanti soprattutto salvataggi in mare, facilitato dal mio lavoro come membro volontario dell’equipaggio della lancia di salvataggio di Jersey.
Ho continuato a sviluppare esperienza nella fotografia in formato grande, medio e 35 mm, usando macchine fotografiche classiche come Linhof, Hasselblad, Rolleiflex, Leica, Canon e Nikon, occupandomi di architettura, pubblicità, fotografia sociale, moda e molto altro, ma la mia vera passione è sempre rimasta quella del fotogiornalismo.
Sono ancora oggi fotografo di stampa freelance e accreditato; ma adesso mi godo per lo più la fotografia in modo amatoriale scattando fotografie di strada da archiviare per le generazioni future, quando le immagini risulteranno abbastanza vecchie per emanare quel 
fascino particolare che solo le foto “dei tempi passati” sono in grado di sprigionare.
Come fotografo di strada amatoriale non sono più vincolato alle aspettative dei clienti, e posso godermi la libertà di non tagliare, raddrizzare o usare Photoshop: cerco, invece, di ottenere la perfezione nell’attimo stesso in cui scatto ogni singola foto – non di ottimizzarla in seguito al computer, per rendere valido un risultato magari mediocre.  Scatto solo in bianco e nero, e l’unico aggiustamento che mi concedo è giocare sul contrasto in fase di stampa.  Per la street photography uso una macchina fotografica a telemetria, completamente 
manuale con obiettivo fisso standard, in modo tale che le mie gambe siano il mio zoom.  Lavoro molto vicino alle scene che riprendo. Tutte le mie foto di strada sono “catturate” spontaneamente, e anche se di solito mi avvicino fino a uno o due metri spesso i soggetti 
nemmeno si accorgono di essere stati immortalati. La maggior parte di loro ignora di essere stata fotografata.
Credo che la street photography non sia arte; la considero un’attività documentaria, una registrazione del momento storico presente a vantaggio delle generazioni future. Consiste semplicemente nell’usare una macchina per fissare in modo meccanico qualcosa che si vede.
Tutte le foto di questo libro sono state scattate in Italia e in Europa – in posti pubblici – negli ultimi anni, e ritraggono  per  lo  più  persone di Verona e Milano e altre città nella loro quotidianità.
Credo che la macchina fotografica sia la sola macchina al mondo capace di fermare il tempo.

Paul Crespel