Ringraziando M-Trading che mi ha concesso, fra i primissimi, di poter testare come loro “temporary ambassador” la Sigma Sd Quattro nella versione in kit col 30mm f1.4 Art DC, mi accingo a sviluppare in queste 2 settimane una “review in progress” di questo nuovo sistema mirrorless. 

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  1. Premessa con analisi:
    dall’annuncio del sistema mirrorless Sd Quattro si evince come Sigma punti a vendere le sue ottiche, forte di una gamma prossima a quella dei brand “storici” e con la serie “Art” che ha ricevuto le migliori recensioni tanto da parte della stampa specializzata, quanto, cosa più importante, dagli utilizzatori finali continuando a presentare ottiche fisse e zoom dagli standard elevatissimi a costi ragionevoli.
    Il mondo fotografico si rivolge sempre di più verso le mirrorless e così Sigma ha favorito una naturale tendenza con la strategia discutibile, ma sicuramente efficace, di evitare l’ennesima nuova “baionetta” a favore di una gamma già completa pronta ad essere utilizzata e che oltretutto strizza l’occhio agli utenti del sistema Sigma DSLR (SD9-10-14-15, Sd1, Sd1 Merrill). Un piccolo passo indietro: chi scrive ha utilizzato già 10 anni fa la Sigma SD10, passando poi alla Dp2 prima versione, poi Dp2 e Dp3 Merrill e seppur per un breve periodo anche la Sd1 Merrill. Cosa è logico aspettarsi da una Sd Quattro rispetto alla famiglia Dp Quattro? I due sistemi condividono lo stesso cuore con l’ultima evoluzione del sistema Foveon che pur mantenendo inalterati i tre strati per la lettura separata dei segnali RGB senza interpolazione colore e quindi senza necessità di una matrice Bayer si alleggerisce di “peso” sui canali RG per guadagnare maggiore risoluzione e velocità operativa. Ma questi binari seguono poi realtà parallele: la serie Dp Quattro erede delle Dp Merrill si rivolge a chi preferisca un sistema “all in one”, leggero, volumetricamente compatto o quasi, con ottiche nate ed accoppiate a quel sensore e quindi ottimizzate alla massima resa ma con luminosità massima di f2.8. La scelta dell’ottica ovviamente è condizionante: la Dp 0 Quattro 21mm f4, la Dp1 Quattro col 28mm f2.8, la Dp2 Quattro col 45mm f2.8 e la Dp3 Quattro col 75mm f2.8 (equivalenti nel formato 35mm). La Sd Quattro rappresenta invece l’evoluzione del sistema reflex di Sigma con la possibilità di usare la stragrande maggioranza delle recenti serie: Art, Sport e Contemporary. 
  2. I plus della Sd Quattro: nuovo LCD da 1,6mp che incorpora un monitor di stato per tenere sempre sotto controllo i parametri di maggiore utilizzo (in pratica quello che sulle DSLR era il secondo monitor di stato posto sulla calotta superiore, quando presente), formato raw 14bit, per la prima volta un mirino elettronico (EVF) da 2,36mp con ingrandimento di circa 0,73x (equivalenti nel pieno formato), sistema AF a 9 punti ibrido a contrasto e rilevamento di fase, focus peaking (a scelta bianco, nero, rosso o giallo), livella elettronica, AF con riconoscimento volto, nuova modalità SFD che genera un formato raw X3I (da oltre 300mb!) che unisce 7 diverse esposizioni (vivamente consigliato il treppiede) a favore di un ridotto rumore ed un’ampia gamma dinamica. Per la scheda tecnica completa vi rimando al link sul sito ufficiale: http://www.sigma-global.com/it/cameras/sd-series/ 
  3. Analisi del corpo macchina/ergonomia: la macchina è solida come una roccia e di dimensioni importanti, è giusto evidenziarlo, ricorda, passatemi il paragone una Leica SL. Mani medie e grandi qui troveranno un solido appiglio, il battery grip sarà necessario solo ai fini della modesta autonomia disponibile (il Foveon “beve” sempre come una Ferrari). Un plauso all’LCD posteriore incluso il monitor di stato con relativi tasti dedicati che assieme al tasto Q consentono molteplici impostazioni personalizzate senza ricorrere al menù. I tasti a lato delle grafiche del menù di stato comandano staratura esposimetrica, iso, lettura esposimetrica e modalità PASM selezionata. Nota: il tasto Q ha una sola schermata disponibile, potevano essere due o una con icone personalizzabili più piccole, questo avrebbe fornito ulteriori selezioni con accesso rapido. La risoluzine quasi doppia dell’LCD si fa notare è un vero piacere. Dal monitor di stato avrete inoltre sempre sotto controllo numero di immagini ancora memorizzabili sulla vostra scheda, accoppiata tempo/diaframma e stato batteria. Lo slot per l’accesso alla scheda di memoria ed alla batteria sono splendidi, solidi, ben costruiti, a livello di top di gamma, plauso a Sigma particolari importanti. La gestione di visualizzazione da EVF, LCD è totale e selezionabile in autonomia. Due solide ghiere per comandare separatemente tempi/diaframmi ed altre funzioni, messa a fuoco assistita da emissione luminosa e grandezza dei nove punti AF selezionabile come sui modelli precedenti oltre alla possibilità di spostare liberamente e in modo fluido il punto AF all’interno dell’area coperta, qui sarebbe stato interessante un joystick per un accesso immediato e rapido. Passiamo all’EVF la risoluzione c’è tutta (2,36mp) così come il fattore d’ingrandimento (0,73x rapportato al pieno formato) ritengo che la tecnologia utilizzata sia Lcos e non Oled purtroppo, ma non essendo un sistema che nasce per usi sportivi o di caccia naturalistica la cosa da meno fastidio, spero che un prossimo aggiornamento firmware migliori il refresh. Il tracking del volto funziona non è un fulmine come del resto l’AF ma funziona, non esiste un tracking per gli occhi solo riconoscimento del volto. l’AF per chi viene dalle Merrill o dalle Dp Quattro è sensibilmente più veloce, ma nel 2016 passino i 9 punti AF, si poteva chiedere di più. Il segnale luminoso a supporto dell’aggancio AF in scarsa luce aiuta molto. Una nota relativa all’ottica, purtroppo l’esemplare a me consegnatomi ha dei problemi da F/1.4 sino a F/5.6 sia in ambito AF che di resa ai bordi, ho tempestivamente avvisato M-Trading che dopo la riapertura mi fornirà un nuovo esemplare appena disponibile. Ricordo a tutti che Sigma con le nuove docking station permette a tutte le ottiche di nuova generazione un’affinata taratura col corpo macchina. Il focus peaking è efficace ben 4 i colori selezionabili, non avendo ricevuto il manuale con la macchina sto ancora cercando una modalità per accedere oltre al focus peaking alla magnificazione da EVF e/o LCD per un’accurata messa a fuoco manuale ingrandendo il particolare desiderato.
  4. Operatività e utilizzo: Venendo dalle Dp2 e Dp3 Merrill la Sd Quattro è sicuramente una macchina più veloce nel registrare i file e visualizzarli, l’autonomia con la nuova batteria in dotazione è doppia rispetto alle Merrill, molto utile la funzione di sviluppo raw in camera, specie considerando che sebbene molto migliorato con la versione 6.4 SPP rimane un programma di sviluppo raw non fra i più veloci. Ribadisco l’ottima ergonomia generale del corpo e disposizione comandi. Sulla velocità della messa a fuoco devo ammettere che rispetto alle Merrill appare sensibilmente più rapida ed il tracking del riconoscimento volti funzionale nei ritratti, ma in entrambi i casi sarebbe utile col prossimo firmware migliorarne reattività e velocità. Aggiungo, sempre a livello di migliorie possibili attraverso un nuovo firmware, l’accesso con un unico tasto per muovere in modo fluido il singolo punto AF all’interno dell’area e la magnificazione durante la messa a fuoco manuale (magari la funzione già esiste ma nel corpo a me consegnatomi non vi era il manuale e io non l’ho trovata), migliorabile il refresh sia di LCD che EVF.
  5. Conclusioni: avere una ampia gamma di ottiche a disposizione è il fattore più interessante al fine di allargare il campo di utilizzo di questo sensore Foveon, un corpo macchina eccellente con LCD ed EVF all’altezza della situazione, per fotografia di landscape, ritratto e still life questa Sd Quattro merita attenzione e di essere provata. Attendo per test comparativi un’ottica correttamente calibrata e spero che la velocità dell’AF possa essere migliorata. Il progetto è giovane e meritevole di crescita. Aggiungo inoltre che il software SPP nella versione 6.4 è molto più reattivo e fluido rispetto ad ogni precedente e la conversione monocromatica rimane un eccellente “plus” per chi ama la fotografia in bianco e nero. Rimane a mio giudizio un’ottima macchina per lavorare in raw sino a 800iso per il colore spingendosi sino a 1600 col bianco e nero (sempre partendo dal raw e sviluppandolo in monocromatico con SPP).

SdQuattro