La qualità di un’inquadratura passa innanzitutto dalla bontà del nostro oculare ottico (mi soffermo quindi sugli OVF e non sugli EVF).

Dopo aver letto diverse recensioni mi sono spinto all’acquisto di due TENPA Eyepiece magnifying uno per una DSLR APS-C ed uno per una DSLR FULL FRAME. Tenpa li produce con attacchi specifici per Nikon, Canon, Pentax, Sony-Minolta e due diversi fattori d’ingrandimento: 1,22x e 1,36x. Nel mio caso mi sono rivolto al modello con maggiore magnificazione anche se a posteriori per DSLR full frame consiglierei il primo. Si sa che il fattore d’ingrandimento è inversamente proporzionale alla capacità di mantenere una visuale completa dall’oculare senza spostare il nostro occhio per avere una visione completa dal centro ai bordi del mirino stesso. L’esperienza qualitativa è eccellente per manifattura, vetro ottico impiegato etc, superiore anche al costosissimo Nikon DK-17M (1,2x) a suo tempo impiegato su D2X.

Ora facciamo due conti con i numeri, escludendo il valore di copertura area inquadrata (che non varia indipendentemente dall’oculare magnificatore impiegato) , le variabili si giocano su fattore di magnificazione e fattore crop (se esistente) dato dalla misura del sensore. Sulla mia DSLR pieno formato l’ingrandimento originale da 0,74x è passato a 1x per una visione quasi da medio formato! Sulla mia DSLR APS-C  l’ingrandimento originale da 0,80x è nominalmente passato a 1,09x ma tenendo conto del fattore crop 1,5x rapportato al pieno formato il numero reale diventa 0,73x (praticamente il piacere visivo di una full frame su una APS-C).

In sintesi come da schema:

Tenpa

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