“Fuori per le strade del fuori salone” exhibition: 8-22 Aprile 2016

Fuori per le strade del fuori salone” – Matteo Ceschi e Federico Ramponi

Hoepli Milano, Spazio espositivo Secondopiano

Locandina

FUORI è un progetto sperimentale del fotografo Matteo Ceschi e del creative designer Federico Ramponi che si prefigge di raccontare le attività del Fuori Salone. Tutta l’attenzione è concentrata sui lavori che permettono alla kermesse di esistere e prosperare nel corso della settimana. I quartieri – Ticinese, Tortona, Cinque vie, Brera e Lambrate – brulicano di gente impegnata rispettare scadenze e consegne; dietro vecchi edifici dai grandi finestroni una nuova generazione di lavoratori rinvigorisce la tradizione di Milano come working class city. Senza di loro non ci sarebbe nessuno show. Con questo reportage le persone e le differenti location – diventate nel frattempo punti d’incontro per designer, curiosi, turisti e, anche, per la movida milanese – vengono immortalati dagli scatti street in b&w di Matteo Ceschi che, per l’occasione, si fa guidare da Federico Ramponi e dalla sua conoscenza del mondo del design sui luoghi che ospitano una delle settimane più importanti dell’intero anno ambrosiano.

FUORI is Matteo Ceschi and Federico Ramponi’s experimental photo project aiming to tell Fuori Salone activities. The project focuses on the side activities at the beginning and at the end of the Fuori Salone week. Neighborhoods (Ticinese, Tortona, Cinque vie, Brera and Lambrate) are swarming with people working hard to maintain their scheduled deadlines. Inside old walls, behind high windows, a new generation of workers reinvigorates Milan’s working tradition. Without them there would be no show! In this reportage people and different locations – which are now classic meeting points for designers, curious people, travelers and the Milanese movida as well – are seen through Matteo Ceschi’s b&w street shots and Federico Ramponi’s knowledge of the world of design.

Matteo Ceschi – Street photographer milanese e giornalista. Scrive per varie riviste e ha esposto i suoi scatti in diverse location cittadine. Il suo ultimo progetto nasce in collaborazione con il fotografo inglese John Meehan, membro fondatore del F50/The International Photography Collective / Milanese street photographer and journalist writes for several magazines and has exhibited his shots in various locations. His latest project was in collaboration with English photographer John Meehan, founding member of F50/The International Photography Collective.

Federico Ramponi – Creative designer trentino, milanese d’adozione. Collabora con il Politecnico di Milano e con l’ateneo privato IULM. Negli anni ha offerto la sua esperienza le sue consulenze a diverse compagnie private in Italia / Milanese based creative designer. He collaborates with Politecnico di Milano and IULM and different private companies in Italy.

MATTEO CESCHI: ALL THE WORLD’S A STAGE – One Night photography exhibition

Un’altra mostra, con stampe fine art da me curate. Evento realizzato col patrocinio del Comune di Milano e Regione Lombardia. Ringrazio l’autore: fotografo, giornalista e docente universitario Matteo Ceschi.

MATTEO CESCHI
ALL THE WORLD’S A STAGE
One Night Exhibition
a cura di Loretta Valtz Mannucci con Federico Ramponi
13 settembre 2015, ore 18 – Teatro LabArca, via Marco d’Oggiono 1, Milano

Evento speciale di una serata che apre la rassegna teatrale EXPOinbArca inserita nel circuito della manifestazioni culturali di EXPOinCITTÀ.
I 9 scatti del fotografo e giornalista Matteo Ceschi – catturati in alcune delle città italiane di più longeva tradizione teatrale e a Londra e Parigi, palcoscenici dei trionfi di molti attori e commediografi nostrani – si legano attraverso il titolo di ispirazione shakespeariana agli spettacoli ideati per l’occasione da LabArca di Anna Bonel, spettacoli che vedranno protagonista anche Enrico Bonavera. Il concept della mostra è affidato a Loretta Valtz Mannucci, professore universitario di Letteratura inglese e di Storia degli Stati Uniti, nota al grande pubblico per le sue collaborazioni con Radio Popolare e col Piccolo Teatro di Milano, che ha voluto abbinare a ciascuno scatto versi estrapolati dalle principali opere di William Shakespeare. La affianca il creativo Federico Ramponi.
Ad aumentare l’atmosfera partecipativa e un po’ da tournée teatrale, l’esibizione della giovane formazione folk-jazz-roots Eliconturbo Folk Ensemble.
All the world’s a stage/And all men and women merely players;/They have their exits and their entrances,/And one man in his time plays many parts (William Shakespeare, As You Like It: Act 2, Scene 7).
Matteo Ceschi allestisce un teatro nella mente di ogni persona che guarda le sue foto. Propone racconti del momento che passa. Ancorati, ma liberi. Evanescenti. Aperti alla Ragione, al gioco di intuizione e razionalità.
I precedenti sono tanti, nella cultura “alta” come in quella “bassa”, in secoli di tableaux vivants, di tuguri contadini medievali e sale da pranzo settecentesche straripanti di cristalli e porcellane, ricostruiti in musei, sulle scene, nei film degli anni Trenta come in Downton Abbey. Le cere di M.me Tussaud, i modellini degli scolari. Teatro della mente. Tarocchi distribuiti, interpretati, mescolati per centinaia di anni dal Primo ministro come dall’operaia. Ogni figura, un mondo di storie individuali. Reale e irreale come la vita. (Loretta Valtz Mannucci).

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